“A night at the Theatre”

La monografia di Vincenzo Cossu

destinata agli appassionati dei Queen (e non solo)

l’autore di “A night at the Theatre, Vincenzo Cossu – ph. Luciana Satta

di Luciana Satta

Un testo capace di gettare una luce totalmente inedita sulla storia e sul percorso di crescita estetica e musicale della rock band che più ha influenzato la cultura pop e la società di massa dell’ultimo mezzo secolo: i Queen. A Night at the Theatre, i Queen alla corte di Sua maestà il Cinema è la monografia scritta da Vincenzo Cossu, docente, scrittore, direttore di coro. L’opera è stata pubblicata dalla Casa editrice Arcana.

La copertina della monografia ” A night at the Theatre” di Vincenzo Cossu, con l’illustrazione realizzata da Antonio Lucchi

“La cosa più importante è vivere una vita favolosa, non importa quanto lunga, basta che sia favolosa”, diceva Freddie Mercury. A Zanzibar inizia la sua storia, a Londra si consacra il mito. Questo testo non si propone di raccontare una storia che tutti noi abbiamo già sentito. Mette in luce aspetti inediti molto interessanti per gli estimatori e per chi ha amato quella che è stata una vera e propria leggenda del rock.

“Il cinema, dunque, restituì alla band inglese il successo anche oltreoceano; tuttavia, mancava ancora qualcosa: una sorta di ammissione esplicita dei propri errori da parte della società statunitense. La Storia insegna che a volte bisogna aspettare parecchio prima che gli americani ammettano i propri errori e presentino “scuse ufficiali”; bisogna tuttavia riconoscere che, quando lo fanno, tendono a essere piuttosto chiari e a non lasciare spazio ad ambiguità. E che quella sera di febbraio del 2019 l’America intendesse pagare il suo debito con la band di Freddie è stato evidente sin dall’inizio: l’onore di aprire la cerimonia è toccato proprio ai Queen (+ Adam Lambert): il sipario del Dolby Theatre si è alzato e la band si è prodotta in un trascinante dittico con We Will Rock You e We Are the Champions; durante la performance molte delle star presenti in platea si sono entusiasticamente unite con la voce e con il corpo alla band. Nel corso della serata il film Bohemian Rhapsody ha fatto incetta di Oscar, al punto che, a fine cerimonia, risulterà il più premiato dell’edizione 2019, con ben quattro statuette. Ciliegina sulla torta, a vincere l’Oscar per la miglior canzone con il brano Shallow sarà Lady Gaga, la quale aveva più volte dichiarato di aver mutuato il suo nome d’arte proprio da una delle più celebri canzoni della band inglese: Radio Ga Ga. La cerimonia degli Oscar 2019 ha anche consacrato in via definitiva il legame indissolubile tra il mondo della settima arte e i Queen”.

Il video dell’intervista a Vincenzo Cossu (immagini di Cesare Donati, intervista di Luciana Satta)

La narrazione è ricca di ricordi,  testimonianze dirette, e tanti aneddoti, alcuni raccontati con grande ironia, come quella volta in cui Freddie Mercury e Freestone, suo assistente personale, si recarono al cinema per vedere il nuovo film di Spielberg, “I predatori dell’Arca Perduta”:

“Lui e Freestone si trovavano a New York e una sera decisero di recarsi in un cinema di Manhattan per vedere il nuovo film di Steven Spielberg: I predatori dell’arca perduta. La pellicola piacque al cantante, tuttavia il suo assistente ricorda che le cose che divertirono di più Freddie non furono quelle che accaddero sullo schermo, ma in sala: intanto le grida e il lancio di popcorn fra gli spettatori; e poi la bizzarra esclamazione di uno spettatore afroamericano: «Una mosca! Quel tipo si è ingoiato una mosca!». L’uomo, infatti, si era accorto che uno dei personaggi del film aveva ingoiato una mosca (una scena che Spielberg non aveva potuto o forse voluto tagliare dal montaggio finale). Mercury si sbellicò letteralmente dalle risate e poco importò se lui e Peter si persero alcuni dialoghi in questi frangenti movimentati: per il cantante fu comunque un’esperienza positiva”.

Freddie Mercury (ph. repertorio, dal web)

Arricchita dalle illustrazioni del celebre disegnatore Antonio Lucchi, “ A Night at the Theatre, i Queen alla corte di Sua maestà il Cinema di Vincenzo Cossu è un testo che fonde magistralmente musica, cinema, letteratura e arti figurative; una grande storia destinata agli appassionati dei Queen ma non solo: anche a tutti coloro che sono alla ricerca di uno strumento per comprendere la profondità dell’influenza che il cinema ha esercitato sulla musica e sulla cultura del XX e XXI secolo.

Nel video, realizzato dall’illustratore Antonio Lucchi, l’artista mostra le varie fasi di realizzazione del disegno della monografia di Vincenzo Cossu

La passione di Vincenzo Cossu per il cinema non è nuova. La raccolta, presentata come silloge inedita nel 2017 alla III edizione del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo e insignita della menzione al merito, è la summa delle migliori liriche che Vincenzo Cossu ha composto fra il 2011 e il 2017 per l’omonimo spettacolo multimediale “Cineconcerto”, portato in scena attraverso le voci del suo coro, l’Insieme Vocale Nova Euphonia. In veste di poeta, dal 2006, ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali e pubblicato tre raccolte e alcune sillogi (senza contare le singole poesie inserite nelle antologie di prestigiosi premi internazionali come il Nosside, il Città di Sassari, il Molinello e il Salvatore Quasimodo).

Vincenzo Cossu. Tutte le foto sono di Luciana Satta

Vincenzo Cossu (ph. Luciana Satta)
“A night at the Theatre” di Vincenzo Cossu nella vetrina di una libreria italiana

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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